martedì 29 aprile 2008


CONTO ALLA ROVESCIA

20+31+1=52

Mancano 52 giorni.

Sembrano tanti ma cambiando unità di misura son meno di due mesi.

E le emozioni nel mio stomaco inevitabilmente si rincorrono e si trasformano.

Sono partito da uno stato di totale ed assurda incoscienza attorno al -180 per poi assestarmi per diverse settimane su tensione e crampi tipo pre-esame universitario.

Ora sta subentrando l’euforia che quasi degenera nell’impazienza.

Ma continua ad essere incredulo nei confronti di chi mi dice: “Io quel giorno lì ero tranquillissimo.”

In effetti non c’è nulla per cui essere nervosi, “quel giorno lì”. Non è un esame, non si rischia una bocciatura. Anzi. È festa, salti, balli, frizzi lazzi e chi più ne ha più ne metta.

Semmai dovrebbe essere il dopo “quel giorno lì” a preoccupare, quando, dopo aver spento le luci e zittito la musica, si ritorna alla realtà. L’indomani di una vita insieme con la consapevolezza dell’alternarsi di situazioni che la vita stessa comporta.

Sogno di viaggiare nel tempo. Oltrepassare non solo questi 52 giorni, ma gli anni che verranno. E ritrovarmi mano nella mano a lei a contare non quanti giorni mancano ma quanti ne sono trascorsi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

10000, 100000, anche 1000000 se occorre. e tutti con la stessa intensita' di quell'1, spero