NEVE…Nevica! Anzi, non nevica!
A parte tutte le implicazioni climatiche che questo può avere, ci stiamo perdendo il romanticismo di una bella nevicata.
Ricordo come fosse ieri il mezzo metro e più dei miei inverni da bambino delle scuole elementari, affondare fino al ginocchio con gli stivaletti gialli ai piedi, arrancare con lo scopo di perdere il pulmino (cosa che puntualmente riusciva e nessuno mi poteva accusare), scendere giù dalla collina con solo un telo di nylon sotto le chiappe con il rischio di finire sulla ferrata e sotto un treno se la frenata non riusciva.
E poi le palle di neve senza guanti, e le mani infuocate che bruciavano per ore. E giocare a riconoscere le impronte ora di un cane, ora di un gatto, ora di un parente infreddolito, seguirle sull’aia dal biancore accecante, ricamarla con il mio nome e acquisire la consapevolezza di essere maschio.
E ancora il silenzio irreale che solo la neve sa costruire, il sapore che solo con la neve degli anni ’80 potevo gustare, la coscienza di essere in quel periodo dell’anno in cui tutto è luci, colori , feste e regali.
Nevica! Anzi, non nevica!
Oppure gli spazzaneve sono talmente bravi che non ne è rimasto neppure un fiocco.

1 commenti:
Congratulazioni per il blog e ben venuto anche tu in questo mondo!! L'inizio promette molto bene... attenderò con ansia il seguito. Quindi, orvuar!! (mi han detto che è francese, male non farà comunque si scriva e qualunque cosa significhi)
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