O meglio: un uomo È la sua chitarra.
Quando le due entità sono amalgamate in un solo essere.
Quando le corde cantano senza che le dita facciano alcunché.
Quando le note fluiscono come da una sorgente nella roccia. Non si sa da dove vengano e non si sa quale magia le abbia generate.
Però ci sono, inconfondibili, graffianti e distorte, lente e armoniose, vibrate e poderose.
Ma sempre prodotte dalla stessa mano, strumento, o dalla chimera nata dalla fusione dei due.
Bastano poche note per riconoscere il fingerstyle, la voce della sua Fender Stratocaster o della Gibson Les Pauls.
Un leggero tocco e via, tutto il resto va da sé.
Da assaporare a dosi massiccie.
Mark Knopfler live in Philadelphia
1 commento:
e allora facciamo così... prendi una chitarra e comincia ad accarezzarne le corde, a solleticarle, a tenerle strette strette sotto le dita. lascia che vibrino per un po', alle note piace quando possono esprimersi in libertà. lasciale girare un po' per la stanza, lasciale riempire per bene gli spazi liberi. quando ti senti musica, allora sei pronto...
Pronto? Allora si comincia!! Seguimi:
"Happy Birthday to you, happy birthday to you! Happy birthday Mr. President!! Happy Birthday tooooooooooooo youuuuuuuuuuuuu"
ad libitum, sfumando...
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