venerdì 11 maggio 2007

THE NEW TUCA TUCA

Cosa si sono inventati gli americani! In particolare una ragazza newyorkese per la sua tesi di laurea ha preferito evitare cupe e tristi biblioteche e polverosi tomi d’altri tempi per inventarsi questo videogioco.
Le regole, e presumo il software, sono le stesse di altri già esistenti, quelli tanto per intenderci in cui sullo schermo appaiono movimenti da eseguire a tempo di musica saltellando su un tappeto ricoperto di sensori. Se sei un bravo ballerino puoi cimentarti sulle note di Madonna, Britney Spears, Beyonce e quant’altro in spericolate evoluzioni sempre più difficili e complesse. Dicono sia divertente. Io, avendo la coordinazione di un paracarro e non amando particolarmente ballo e affini, non mi sono mai messo alla prova in sì ardua impresa.
Tornando alla creazione della simpatica fanciulla americana, la base di partenza della sua creazione come dicevo è analoga. Si è limitata a sostituire i balletti con audaci palpatine ed il tappetino con indumenti di biancheria intima.
Ora, io immagino questo gioco per un uso esclusivamente privato, anche perché non oso pensare fin dove si spingano i livelli più avanzati.
Ma se per caso venisse diffuso nelle sale giochi immagino già le code che si formerebbero per testare le proprie doti di seduttore, a patto di trovare una fanciulla consenziente.
E se tutto funziona, come promette il messaggio al termine del video, si potrebbero aprire le porte per una notte bollente.
Quello che mi domando io è: ma con una tesi del genere, l’intrepida newyorchese, ma cosa voleva dimostrare?
Che ormai i videogiochi hanno invaso ogni momento della nostra vita?
Che ogni momento della nostra vita può essere assimilato a un gioco?
Che con una giusta strategia di mercato qualsiasi cretinata può essere sbattuta sul mercato e produrre fior di soldoni?
Proporre uno studio sociologico su nuovi modi per stringere amicizie?
Oppure un modo sbrigativo, dopo aver battuto strade tradizionali, per trovare il giusto partner che sappia offrire gli stimoli adeguati con pochi tocchi sapienti?
Ai posteri l’ardua sentenza.

1 commenti:

kincob ha detto...

se non ho capito male, l'idea del gioco nasce per trovare un rimedio semplice ed efficace per tutte quelle coppie in cui il "lui" si distrae troppo con i videogiochi mentre la "lei" lo aspetta e intanto non sa come ammazzare il tempo... il discorso di base è qualcosa del tipo: se ti piacciono tanto i videogiochi, mettiamocene uno addosso e via alle danze, così uniamo l'utile al dilettevole, tra una palpatina/strizzatina e l'altra...
se poi, incidentalmente, con la tesi ci fai pure dei bei soldoni, beh...doppi complimenti!!